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LA PICCOLA CITTA’

Saggio degli allievi della compagnia teatrale IL VOLO DI JONATHAN
Tratto da OUR TOWN di Thornton Wilder

 

Domenica 16 maggio ore 16
TEATRO SAN LUIGI di BINASCO
Largo Andrea Loriga 1
20082 Binasco MI

 

Ingresso gratuito

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesselring

 

Sabato 18 aprile ore 21 
ORATORIO MADRE MARIA DELLA CHIESA
Via Saponaro 28
20142 Milano

 

Evento gratuito

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesselring

 

Sabato 14 marzo ore 21 
PALCO DELLA PARROCCHIA DI SAN BIAGIO
Via Gramsci 118
20089 Rozzano MI

 

RASSEGNA
SIPARIO APERTO, LIBRO PURE

 

Evento gratuito

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COMPAGNIA TEATRALE 

IL VOLO DI JONATHAN


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L’ala di Peter

di Alessandro Felisi - liberamente ispirato alle opere di J. M. Barrie

 

Peter è tornato, Peter è tornato. Sussurrano le voci nell’ombra.

Dicono che fosse qui per cercare i suoi bimbi sperduti, ma lo hanno catturato i pirati.

Era venuto solo per poterli vedere.

Era venuto perché voleva sapere.

Aveva promesso di non fare domande, ma è sempre stato curioso e non ha resistito.

Voleva sapere se adesso che sono cresciuti sono felici, se nella loro vita c’era ancora posto per i giochi e le risate.

Se sanno ancora volare.

Perché lui si è dimenticato come si fa.

Voleva salvarli dal mondo e riportarli a casa per salvare sé stesso.

Ma non potrà portare via nessuno.

Peter ha perso le sue ali ed è caduto sulla terra tra le braccia di pirati senza sciabola ed uncini.

Sono vestiti di bianco e la loro nave è senza vele e timone.

Usano le parole per ferirti e le bugie per farti dimenticare chi sei.

A loro modo sono sperduti come i bimbi di Peter, ma molto, molto più cattivi.

Per fortuna gli amici del Pan sono tanti e tra questi c’è qualcuno che non lo ha mai abbandonato.

Ma per favore… non dite che non credete in lei, perché Peter è prigioniero con la bocca serrata e le mani legate…

… e non potrebbe salvarla.

SINOSSI

 

David è l'ultimo abitante di un'isola, ormai abbandonata. Un tempo era un capo, e per poter tornare ad esserlo di nuovo, è costretto a seguire su questo mondo tutti coloro che se ne sono andati per cercarli e riportarli indietro, certo del fatto che siano ormai pentiti della decisione presa. Ma per farlo dovrà affrontare la determinazione dello spietato Dott. Barrie reticente ex-abitante dell'isola ed incarnazione del suo acerrimo nemico di sempre, aiutato per l'occasione da una riluttante Infermiera Shelton

Non è d'aiuto l'incredulità della Dott.sa Trevelyan che David afferma di conoscere da molto prima del loro incontro e che, a detta sua, potrebbe perfino aiutarlo a tornare indietro.

Per fortuna ad aiutarlo in questa impresa ci saranno Jane onnipresente in "quasi" ogni situazione e tutti i compagni che David sarà riuscito a trovare fino a quel momento: lo stravagante Anthony, l'esuberante Joan, le non-proprio-identiche Gemelle e la timida Christine.

A sbrogliare i fili del racconto ci penserà poi una donna misteriosa, che un pezzo alla volta saprà svelare fuori dalle righe i dettagli di un sogno imperfetto.

E tutto sarebbe bello, avventuroso e perchè no... perfino estremamente credibile... se non fosse che i protagonisti si trovano tutti in un manicomio...

Ma se fossi in voi non mi preoccuperei di questo, perchè, per fortuna, David ha un piano...

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NOTE DI REGIA

 

Tutti conosciamo la storia di Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere, e del suo acerrimo nemico, Capitan Uncino. Tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta di Tinker Bell o dei Bimbi Sperduti, e nessuno può dimenticare l’Isola che non c’è, popolata da sirene, indiani e pirati.

Eppure, se ci fermiamo a riflettere abbastanza a lungo su ciò che crediamo di sapere di questa storia, ci accorgiamo che, in fondo, ne conosciamo ben poco. Ogni frammento della favola vive nella nostra memoria soprattutto sotto forma di immagini, mentre le parole che le hanno generate sembrano essersi dissolte nel tempo.

Forse è proprio lì che si nasconde ancora tutto ciò che l’autore aveva davvero da raccontare: tra le righe di una storia vecchia di oltre cent’anni, in attesa che qualcuno sappia leggerla di nuovo. E forse quel qualcuno, un giorno, potrà restituire agli altri nuovi modi di guardare le cose, affinché continuino a vivere e a essere tramandate.

Solo alla fine comprendiamo che non potrebbe essere altrimenti. È questo che fanno le storie immortali come quella di Peter Pan: continuano a raccontarsi attraverso chi le ascolta, lasciando che siano altri, anche molto tempo dopo, a rinnovarne emozioni e significati. Perché certe favole, proprio come i loro protagonisti, non possono invecchiare.

L’ala di Peter non vuole offrire un significato definitivo al lascito narrativo di J.M. Barrie; vuole piuttosto osservare da un’altra prospettiva gli eventi raccontati e il modo in cui essi si intrecciano con la vita dello stesso autore.

E alla fine sarà proprio ciò che Barrie non ha mai raccontato apertamente a emergere con tutta la sua sorprendente lucidità, lasciando al pubblico un’unica domanda:

Chi sarà a esultare… questa volta?

 

Alessandro Felisi

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DATE DELI SPETTACOLI