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LA PICCOLA CITTA’

Saggio degli allievi della compagnia teatrale IL VOLO DI JONATHAN
Tratto da OUR TOWN di Thornton Wilder

 

Domenica 16 maggio ore 16
TEATRO SAN LUIGI di BINASCO
Largo Andrea Loriga 1
20082 Binasco MI

 

Ingresso gratuito

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesselring

 

Sabato 18 aprile ore 21 
ORATORIO MADRE MARIA DELLA CHIESA
Via Saponaro 28
20142 Milano

 

Evento gratuito

ARSENICO E VECCHI MERLETTI

di Joseph Kesselring

 

Sabato 14 marzo ore 21 
PALCO DELLA PARROCCHIA DI SAN BIAGIO
Via Gramsci 118
20089 Rozzano MI

 

RASSEGNA
SIPARIO APERTO, LIBRO PURE

 

Evento gratuito

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COMPAGNIA TEATRALE 

IL VOLO DI JONATHAN


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Sinossi

 

Ispirato al Cyrano De Bergerac una delle opere teatrali a noi più care, questa nuova produzione intitolata “Il cuore dentro al Naso”, prende spunto dall'opera di Edmond Rostand e ne fa un pretesto per raccontare dei noi che avremmo potuto essere o chi lo sa… che magari siamo stati per davvero.

 

Attraverso la forza di Cyrano, la bellezza di Rossana, l’amore di Cristiano, la cattiveria di De Guiche e l’amicizia di Ragueneau, Il volo di Jonathan viaggerà dentro una storia senza età. Una giostra di scambi che scioglierà la vostra prospettiva, tra pennacchi immacolati, malcelati riferimenti all’ornitologia e una quarta parete che non ne vuole proprio sapere di stare in piedi.

 

È la storia di quella volta in cui un amore non ci ha corrisposto o di quando siamo stati noi i migliori. Una storia di tartine mandorlate con un retrogusto molto rap e della voglia di versare almeno una volta nella vita una lacrima senza sale.

 

Quel tipo di storia che entra ed esce dalle vite delle persone lasciandosi dietro le note di una canzone.

La loro preferita.

Note di regia

 

Il cuore dentro al Naso è uno spettacolo tratto dal Cyranò de Bergerac di Edmond Rostand, sebbene una parte del suo formato si ispiri ad una lectio magistralis tenuta da Alessandro Baricco nel 1997.

Durante quell’incontro, lo scrittore raccontava al pubblico la storia di Cirano arricchendola di battute, punti di vista e osservazioni. In quello che poi diventa un vero e proprio spettacolo di narrazione, Baricco narra le vicende di un poeta che, come cantava Roberto Vecchioni, ha il cuore dentro al naso.

 

In questo allestimento scritto e diretto da Alessandro Felisi, sei attori e attrici, si imbattono in un esperimento analogo e raccontano la storia di un guascone innamorato, usando non solo porzioni del testo di Rostand, ma avvalendosi di percorsi narrativi inediti e personali.

 

“La storia di Cirano e anche la storia di ognuno di noi” dicono gli attori sul palco, trasformandosi a turno in Cirano, Rossana, Cristiano, Raguenau e perfino De Guiche. Ognuno indosserà a turno un personaggio, assecondando quello che il racconto esige dai suoi narratori. Il lavoro è concepito per entrare e uscire dalla storia, senza mai perderne il filo e gli attori, forti di tutte le esperienze che condividono con i protagonisti, ne re-interpreteranno i registri.

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La quarta parete non esiste più, il pubblico è una presenza tangibile e vitale, che ha il diritto di sapere che qualcuno non è d’accordo e vorrebbe cambiare la storia per impedire a Cirano di soffrire le pena più grande di tutte. Ma le storie possono essere più potenti dei desideri e i narratori, inermi, devono accettare che il destino dei personaggi si compia.

Non senza prima aver registrato la propria opinione.

 

Per mesi gli attori sono stati condotti per mano dentro l’opera, avvalendosi di tutti i contributi che negli anni sono stati prodotti per questa storia. Dal cinema al teatro e perfino la musica, per la mera necessità di imparare a viverla in tutte le sue incarnazioni.

 

Una commedia dove il pubblico non viene solo invitato a nascondersi tra le ombre di un balcone, insieme a Cirano, ma anche a riflettersi dentro quella finzione che nelle sue parti più profonde e significative, racconta la verità più crudele di tutte: che la vita è dolore.

 

Alessandro Felisi

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